IL DIRITTO AL FUTURO | Norbert Lantschner

Ideatore Agenzia CasaClima, Ambasciatore «Carta della Terra» ONU,

docente della Scuola di Architettura Naturale Mediterranea ANAB

Come ci ha suggerito Italo Calvino:

Se vuoi capire bene le cose importanti, prima di tutto devi guardarle da lontano.

 

Proviamo a vedere il nostro mondo afflitto da un insieme di crisi da un extraterrestre.
Se stupidità illuminasse, avrebbero risolto il problema dell’energia sulla Terra.

“Non lo trovo divertente”, risponde l’Alieno, anche se ti devo dare ragione conoscendo i comportamenti di questi esseri che si sono assegnati il nome Homo Sapiens Sapiens. Ti ricordi quando scoprivamo in quel lontanissimo angolo della Galassia il loro pianeta. Siamo stati stupiti dei colori affascinanti, il blu dei mari, il bianco delle nuvole e il verde della vegetazione. Eravamo sorpresi dalla grande ricchezza di vita sul pianeta, protetto da un sottilissimo velo che lo avvolge.
Mi ricordo bene la nostra prima visita su quella fragile biglia blu. Tu la chiamavi perla Azzurra della via Lattea. Gli homo Sapiens non c’erano ancora nonostante l’età di questo piccolo pianeta che aveva già subito cinque grande ondate di estinzioni. Comunque, questo pianeta aveva la giusta distanza dal sole, una stella di mediocre dimensione, che fornisce energia al loro sistema solare. Ma solo grazie a quel velo, che gli umani, chiameranno dopo atmosfera, il pianeta ha in sostanza un qualcosa come un termostato che evita il surriscaldamento ma anche il  congelamento. Senza quella pellicola avvolgente il pianeta sarebbe una palla di ghiaccio con una temperatura media di meno quindici centigradi.
“E cosa gli viene in mente a questi umani?” Veramente una cosa folle, utilizzano l’atmosfera come una discarica per i loro gas che sprigionano per far funzionare la loro civiltà. Ho gli ultimi dati, disse l’alieno: ogni giorno gli Homo Sapiens emettono quasi 150 milioni di tonnellate di gas serra. Questi gas interferiscono secondo la legge della fisica sull’equilibrio energetico della Terra aumentando la temperatura sul globo. In altre parole gli umani sono risusciti a cambiare la composizione dell’aria in pochissimo tempo e nonostante le reazioni della natura ormai evidenti loro continuano a girare la manipola del termostato.

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